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| Maruggio
Circa l’origine del paese si racconta che i Marsi, antica popolazione sabellica stanziata intorno al lago Fucino, dalla città di Marubium o Marru, giunsero profughi in questo luogo e vi fondarono un nuovo paese chiamandolo come la madre-patria; secondo altre tesi sarebbe stato fondato da Mario, compagno di Marsia, che dal suo nome chiamò il paese Maruggio. Nel 1637 il paese subì il saccheggio da parte dei Turchi contro i quali a nulla servirono le difese allestite e
notevoli furono i danni subiti, anche se non ci fu nessuna vittima tra gli abitanti. Il castello, detto anche Palazzo dei Commendatori risale al XIV secolo; fu edificato nel 1368 per volontà dei Baly, commendatori dell’Ordine di Malta ed è fregiato dallo stemma con armi del gran maestro dell’Ordine di Malta, fra Ugo Lambens de Verdal. Molte le chiese presenti sul territorio, tra cui la chiesa della SS. Natività di Maria Vergine, completamente edificata in carparo e di costruzione trecentesca; la chiesa di San Giovanni del secolo XV in stile romanico; la chiesa della SS. Annunziata, della quale non si conosce la data di costruzione ma che presenta un altare in stile barocco; la chiesa della Madonna del Verde, probabilmente edificata nel 1585 su di una chiesa preesistente, il cui altare in pietra leccese mostra ai lati le armi del Commendatore Francesco da Capua. Su un promotorio anticamente detto Monte dell’Ovo sorge la torre costiera chiamata appunto dell’Ovo. Non è citata nell’elenco del Vicerè del 1569, ma come tipologia risponde a quella tipica del Regno: ha, cioè, base quadrata e forma tronco – piramidale. Su tre dei suoi lati sono addossate costruzioni più recenti. Al centro della piazza Italia a Campomarino, invece, si trova la torre delle Moline, che comunica a vista a sud con torre Boraco e a nord con torre dell’Ovo. Neanche questa compare nell’elenco del 1569 ma abbiamo notizia del terriero del 1583 un certo Francesco de Carbuines. Si discosta dai tipi più comuni in quanto è sprovvista sia di caditoie sia di boccatelli, anche se non sappiamo se fosse questa la sua forma originaria. A guardia del torrente omonimo è collocata torre Boraco che comunica a sud con torre san Pietro e a ovest con torre delle Moline. Non compare nell’elenco del Vicerè ma anche per questa si conosce il nome del terriero del 1583, Francesco le Garzia. E’ una torre tipica del Regno. Tratto da "Appunti di Viaggio - Iter attraverso le permanenze storico-artistiche della provincia di Taranto", testi di Maria Giovanna Russo Cadorna ed. Provincia di Taranto - Presidenza del Consiglio, 2001 Per maggiori informazioni: http://www.comune.maruggio.ta.it |