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Mario Draghi |
Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nel corso della presentazione della Relazione Annuale della Banca d'Italia
all'Assemblea Generale dei partecipanti, ha affermato nelle
Considerazioni Finali che “Le banche minori conservano un ruolo
insostituibile nel finanziamento dei sistemi produttivi locali; la presenza
di intermediari di dimensione adeguata è necessaria per assicurare ampia
disponibilità e basso costo dei servizi più avanzati.”
“Tornare alla crescita“ sono state le parole d'apertura delle Considerazioni
Finali.
“La ripresa ciclica che si sta avviando in Italia non può da sola risolvere
il problema di crescita che affligge il Paese da oltre un decennio, ma
facilita il necessario mutamento strutturale.
Una crescita stenta alla lunga spegne il talento innovativo di un'economia;
deprime le aspirazioni dei giovani; prelude al regresso; preoccupa
particolarmente in un paese come il nostro, su cui pesano un'evoluzione
demografica sfavorevole e un alto debito pubblico.
La stabilità finanziaria è condizione necessaria per lo sviluppo economico:
ma in Italia questo è a sua volta un requisito per la stabilità finanziaria.
Occorre, preservando l'una, riavviare l'altro.”
Nella sezione dedicata alle banche il Governatore afferma:
“Il sistema bancario italiano è solido. Negli ultimi anni la qualità dei
crediti è rimasta elevata, nonostante la debolezza dell'economia reale; ha
tratto beneficio dagli affinamenti nelle tecniche di selezione della
clientela, ma anche dal trasferimento al di fuori dei bilanci bancari di
parte dei rischi di credito. La redditività dei gruppi bancari è migliorata:
il rendimento del capitale ha raggiunto il 12 per cento, due punti in più
rispetto al 2004; nei principali gruppi è salito di cinque punti, al 16,2 per
cento.
La Relazione
Annuale per il 2005 sul sito della Banca d'Italia |