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Impresa Donna

La Banca di Credito Cooperativo di Avetrana ha aderito al "Protocollo d’Intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome", un’iniziativa definita per agevolare i rapporti tra la Banca e l’ impresa femminile.

Tale protocollo è stato sottoscritto il 04/06/2014 tra l’ABI, il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico e le associazioni imprenditoriali di categoria maggiormente rappresentative delle imprese (Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane) e prevede un quadro di interventi volti a favorire l’accesso al credito delle imprese femminili. 

Chi sono i destinatari degli interventi?

Sono destinatarie degli interventi, pertanto, le lavoratici autonome, comprese le libere professioniste e le Piccole e Medie Imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile, operanti in qualsiasi settore che al momento della presentazione della domanda non abbiano posizioni debitorie classificate come "sofferenze", "inadempienze probabili" o "esposizioni scadute/sconfinanti da oltre novanta giorni", né procedure esecutive in corso (c.d. "imprese in bonis"). 

Cosa si intende per "impresa a prevalente partecipazione femminile"?

 Per "impresa a prevalente partecipazione femminile", si intende:

  • l’impresa individuale in cui il titolare è una donna;
  • la società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci; 
  • la società di capitali dove le quote di partecipazione al capitale siano per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne;
  • le cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne non sia inferiore al 60% dei soci.

(art. 2, legge 25 febbraio 1992, n. 215 e art. 1.2 della successiva circolare n. 1151489 del 22 novembre 2002).

 

Quali linee di intervento sono previste?

 La Banca ha stanziato, a tale scopo, un plafond di € 1.000.000,00 per la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali o a favorire la costituzione di nuove imprese ovvero l’avvio della libera professione.

Nella sezione finanziamenti dedicata alle imprese del presente sito è possibile consultare i prodotti destinati alle imprese femminili a tale scopo e cioè:

Tali finanziamenti sono assistiti dalla garanzia della Sezione speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità" del Fondo di garanzia per le PMI in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile che copre sino all’80% dell’importo richiesto. 

Per qualsiasi ulteriore informazione si può far riferimento alla sezione dedicata del sito del Fondo di garanzia per le PMI: http://www.fondidigaranzia.it/femminili.html.

 

Quale è il termine di presentazione delle domande di finanziamento?

 Le domande di finanziamento a valere sui Plafond dedicati possono essere presentate entro il termine del 31 dicembre 2015 (termine di validità del Protocollo) PROROGATO AL 31/12/2019.

 

Quale è l’iter per beneficiare di tali finanziamenti?

Per prenotare la garanzia l’impresa femminile, esistente o potenziale, deve inoltrare la "Richiesta di prenotazione della garanzia da parte del soggetto beneficiario" e, nel caso di impresa in start-up, il "Modulo per la valutazione delle nuove imprese (ovvero quelle che sono state costituite o hanno iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta di ammissione all’intervento del Fondo)" al Gestore - MCC tramite:

 

 

 

 

- fax al numero 0647915005

o

- pec all’indirizzo bdm-mcc@postacertificata.mcc.it .

Il Gestore – MCC comunica all’Impresa il numero di posizione e il nominativo del responsabile assegnato alla richiesta, o in caso contrario l’improcedibilità della stessa. In seguito alla verifiche del Gestore, in caso di accoglimento, la garanzia viene prenotata a favore dell’Impresa.

Nel caso in cui il Gestore richieda integrazioni o chiarimenti, la domanda decade trascorsi invano sei mesi dalla data della richiesta.

La prenotazione della garanzia è soggetta alla normativa antimafia (acquisizione delle informazioni previste in circolare apposita del Gestore).

Entro 10 giorni dalla delibera del Comitato, il Gestore comunica all’Impresa la prenotazione della garanzia della Sezione Speciale, o i motivi che hanno indotto a ritenere inammissibile la richiesta.

Successivamente l’Impresa presenta alla Banca la domanda di finanziamento, il modulo di "Richiesta di agevolazione del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria ai sensi dell’artt. 46 e 47 DPR 28 dicembre 2000, n. 445" e copia della comunicazione dell’esito ricevuto dal Gestore.

Entro 3 mesi dalla delibera del Comitato, valutato positivamente il merito creditizio dell’Impresa, la Banca presenta al Gestore la richiesta di conferma della garanzia.

Il Gestore verifica la rispondenza dei dati comunicati dalla Banca con quelli comunicati inizialmente dall’Impresa. In caso di esito positivo il Gestore conferma alla Banca l’efficacia della garanzia del Fondo.

A questo punto il finanziamento viene erogato dalla Banca all’Impresa richiedente.