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La storia

Con l'emanazione nel 1891 dell'enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, che esortava i cattolici ad intraprendere iniziative concrete in campo economico per stimolare lo sviluppo dei ceti rurali e del proletariato urbano, prende avvio un vasto processo di nascita e diffusione delle Casse Rurali in diverse regioni italiane. Nel settembre 1957, il fenomeno vede protagonista anche la cittadina Jonica di Avetrana.

E’ questo, infatti, l’anno in cui, per opera di lungimiranti e volenterosi uomini di spicco della cittadina, viene fondata la Cassa Rurale e Artigiana di Avetrana, unica Banca del territorio che, sin dalle origini, ha proiettato ogni sua azione per svolgere il prezioso e decisivo ruolo di promozione e di sviluppo economico–finanziario della zona, di difesa del risparmio familiare e di crescita sociale e culturale del paese. La “Banca di Avetrana” ha, infatti, permesso a tante persone e a tante attività produttive di poter nascere e svilupparsi a beneficio dell’intero tessuto sociale.

In seguito al riordino del sistema creditizio italiano del 1993, la banca assume la nuova ragione sociale di Banca di Credito Cooperativo di Avetrana Scarl e, per effetto della “despecializzazione” che caratterizza la nuova normativa creditizia, acquisisce la possibilità di operare al pari di ogni altra istituzione bancaria pur conservando immutati quei valori distintivi che sono contenuti nel suo essere cooperativa.
La Banca di Credito Cooperativo di Avetrana è infatti una società cooperativa senza finalità di lucro, dove si vive la rara esperienza della democrazia economica in una logica di imprenditorialità.
Il suo precipuo obiettivo è quello di favorire la partecipazione alla vita economica e sociale e di porre ciascun socio e cliente nelle condizioni di essere autore del proprio sviluppo promuovendo “un credito a misura d’uomo”.

La Banca di Credito Cooperativo di Avetrana nasce dunque da una necessità e da un'utopia. La necessità di permettere al maggior numero possibile di persone di ottenere prestiti a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle praticate dalle banche tradizionali. L'utopia di riuscire a far procedere insieme impresa e solidarietà, attenzione alle persone e capacità di finanziamento.
Ogni giorno il nostro obiettivo è mantenere uno strettissimo rapporto con il territorio di riferimento, intrecciando la nostra esistenza con quella della comunità, tanto da volere, con determinazione, che ci venga riconosciuto a pieno titolo l'appellativo di "banca locale ed etica".

Mutualità, localismo, solidarietà, appartenenza ad un “sistema” sono i caratteri che distinguono la nostra Banca nell'ambito del panorama bancario italiano. La Banca di Credito Cooperativo di Avetrana, al pari di tutte le altre Banche della categoria, è infatti:
- Banca mutualistica, in quanto società cooperativa che eroga il credito non perseguendo scopi di cieco profitto bensì obiettivi di utilità sociale;
- Banca locale, perchè svolge un ruolo indispensabile nella funzione di sostegno alle necessità finanziarie delle famiglie e delle imprese nell’ambito territoriale;
- Banca solidale, in quanto società di persone e non di capitali che promuove l'aiuto reciproco e facilita l'accesso al credito delle fasce più deboli, perchè nella concessione del credito tiene conto anche delle capacità delle persone e non esclusivamente del loro patrimonio.

Pur tenendo tanto alla sua indipendenza ed autonomia, la nostra Banca, nell’interesse dello sviluppo ed in una visione di logica globale e moderna, aderisce ad un sistema, denominato “Credito Cooperativo”, il quale, in un più ampio contesto associativo ed imprenditoriale, consente ad ognuna delle associate di ottenere servizi e prodotti in una logica di economie di scala e di una qualificata offerta alla clientela tale da essere un "micro-gigante" per la rilevanza nell’azione, nelle aspettative e nella percezione di soci e clienti.

L’espansione e la crescita costante dell’istituto, permettono di fare passi avanti e di volgere lo sguardo anche su realtà vicine e limitrofe. Nasce così l’idea di aprire una filiale in Manduria: idea che si concretizza il 16/12/2002 con l’inaugurazione della prima filiale nella confinante città messapica che, da subito, apprezza l’etica che è la base della nostra quotidiana operatività.
L’accoglienza che riceve ed il successo che riscontra sulla nuova piazza il nostro Istituto sono motivo di incoraggiamento e sprone per un ulteriore espansione che avviene il 18/12/2006 con l’apertura della seconda filiale nel vicino comune di Maruggio ed il 15/3/2010 con la terza filiale di Sava.

Il nostro volto

Essere Banca di Credito Cooperativo significa discernere quando il pensiero da plurale si fa unico; non omologarsi alla cultura d'impresa dominante ed infine significa aver scelto di darsi uno STATUTO che si apre con una dichiarazione d'identità e ci qualifica e ci impegna ad essere ed a fare.

L'obiettivo della nostra Banca non è il semplice profitto ma abbiamo lo scopo di contribuire alla promozione ed allo sviluppo del Territorio in cui operiamo.
La nostra Banca nasce dalla fiducia di un nucleo di persone verso un progetto e cresce grazie alla fiducia della Comunità locale.

La Banca di Credito Cooperativo di Avetrana è pertanto un'impresa bancaria originale ed unica, una banca "Differente per forza" :

  • perchè è espressione di democrazia economica e non di "potere forte" ;
  • perchè ha quale propria piattaforma valoriale LA CARTA DEI VALORI ;
  • perchè continua a lavorare nel mercato bancario remando contro corrente. Ovvero, rispetto alla sempre più forte tendenza alla concentrazione tra le banche ed all'allontanamento dal Territorio dei centri decisionali, la nostra Banca accresce LA COESIONE pur mantenendo vivo il valore della propria identità che è specchio della preziosa cultura della nostra Comunità.
L’espansione e la crescita costante dell’istituto, permettono di fare passi avanti e di volgere lo sguardo anche su realtà vicine e limitrofe. Nasce così l’idea di aprire una filiale in Manduria: idea che si concretizza il 16/12/2002 con l’inaugurazione della prima filiale nella confinante città messapica che, da subito, apprezza l’etica che è la base della nostra quotidiana operatività.
L’accoglienza che riceve ed il successo che riscontra sulla nuova piazza il nostro Istituto sono motivo di incoraggiamento e sprone per un ulteriore espansione che avviene il 18/12/2006 con l’apertura della seconda filiale nel vicino comune di Maruggio.