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La Melagrana

La Melagrana“La melagrana”e le Banche di Credito Cooperativo

Le Banche di Credito Cooperativo, che costituiscono un sistema creditizio capillarmente diffuso sull'intero territorio nazionale (al 30.12.2005 sono 439 distinte aziende di credito con oltre 3.600 sportelli), hanno scelto la melagrana quale simbolo della loro realtà.

Questo frutto, infatti, con la sua spessa e coriacea buccia rappresenta la forza che scaturisce dalla unione di tutte queste Banche mentre con i suoi abbondanti grani (semi) raffigura la ricchezza che è nella diversità e nell’autonomia di ognuna di queste Banche.

Le Banche di Credito Cooperativo, poichè nascono per penetrare in profondità il tessuto socio economico del territorio e per mobilitarne le sue energie umane ed economiche, hanno scelto questa simbologia per rendere esplicito il proprio atteggiamento attivo giacchè questo singolare frutto, carico di significati sacri, magici e propiziatori, da sempre ha rappresentato l’abbondanza, la fertilità, la bellezza, l’amore ma anche e soprattutto la vita che nasce dal sacrificio: lo stesso che ogni giorno queste banche profondono per la crescita del territorio.

Note varie sulla melagrana

melogranoIl melograno e' un albero leggendario di antica tradizione, sinonimo da millenni della fertilita' per tutte le culture che si sono lasciate sedurre dai suoi frutti, ricchi di semi di accattivante colore rosso, espressione dell'esuberanza della vita. Non a caso i pittori dei secoli XV e XVI mettevano spesso una melagrana nella mano di Gesu' Bambino, alludendo alla nuova vita donataci da Cristo. Nell'arte copta si incontra l'albero del melograno come simbolo di resurrezione. E’ simbolo universale dell’eros (questa pianta infatti era sacra ad Afrodite, a Persefone e ad Era), della fertilità, della prosperità, della fortuna, ma anche dell’Aldilà, cantato da Omero, narrato da Salomone e da Shakespeare, fatto diventare leggenda dai romani, raffigurato in numerosi quadri, ha dato anche il suo nome ad una famosa città spagnola, Granata, dopo che nell’800 d.C. i Mauretani lo trasportarono nella penisola Iberica. Nell'antica Grecia questa pianta era sacra a Giunone (moglie di Giove) ed a Venere (dea dell'amore). Le spose romane usavano intrecciare tra i capelli rami di melograno. Nella tradizione asiatica il frutto aperto rappresenta abbondanza e buon augurio. Il notevole numero dei suoi grani ha ispirato numerose leggende: in Vietnam la melagrana si apre in due e lascia venire cento bambini, le spose turche la lanciano a terra perche' si dice che avranno tanti figli quanti sono i chicchi usciti dal frutto spaccato.

In Dalmazia invece la tradizione vuole che lo sposo trasferisca dal giardino del suocero al suo una pianta di melograno. Di origine indiana e' la credenza che il succo di questo frutto combatta la sterilita'. Nel linguaggio floreale esprime amore ardente. Il melograno e' una pianta originaria della Persia e dell'Afghanistan ed e' diffuso in Estremo Oriente e nei Paesi del Mediterraneo dove fu portata dai mercanti Fenici.
Ricchissimo di vitamine e' da millenni fonte di salvezza per i popoli degli aridi territori dell'Asia, considerato il re dei frutti anche per il suo particolare picciuolo a forma di corona. "Punica granatum" e' il suo nome scientifico, il suo fusto che puo' arrivare anche ai 5 metri d'altezza, e' molto ramoso, contorto con una corteccia rosso-grigiastra e rami spinosi. Le foglie sono caduche, oblunghe, per lo piu' opposte, rigide e lucide. I fiori scarlatti, sbocciano all'estremita' dei rami, da maggio a luglio. Il frutto e' una grossa bacca coriacea, tondeggiante di colore giallo-arancio, diviso al suo interno in 7-15 cavita' nelle quali sono posti i semi, avvolti da una polpa acida o dolce, succosa e trasparente.

La maturazione dei frutti avviene in autunno. Il melograno viene coltivato spesso a scopo ornamentale nei giardini e sui terrazzi nelle regioni piu' calde, i suoi frutti e i suoi fiori vengono usati per decorare le tavole e le pietanze. Eppure il melograno avrebbe tutti i motivi per meritarsi maggiore considerazione: i suoi frutti sono ricchi di vitamina A e B, di ferro, potassio ed i sostanze antiossidanti. Nell'antichita' era tenuto in grande considerazione per le sue proprieta' terapeutiche. Gia' 4000 anni fa gli egizi conoscevano le proprieta' vermifughe della radice del melograno. In Europa, all'inizio del XIX secolo la scorza di questa radice era molto usata nella lotta contro la tenia (c.d. verme solitario); infatti l'analisi moderna ha confermato la presenza di alcaloidi antielmintici, che sono molto efficaci contro le tenie. Recentemente e' stato preso in considerazione il succo di melograno per i suoi benefici cardiovascolari. Il frutto contiene in abbondanza tannino che ha proprieta' astringenti. Oltre che vermifugo il melograno e' rinfrescante diuretico e tonico. La corteccia del frutto, ricca di tannino e' ancora usata in Africa del nord e in Oriente per conciare il cuoio. Con la buccia essiccata si ottiene un ottimo colorante: un caratteristico giallo tendente al verde che e' stato ritrovato perfino in alcune tombe egizie. In presenza di ferro essa da' una tinta nera adatta per farne inchiostro, anche i fiori possono servire per preparare un inchiostro rosso. Il frutto oltre a essere un insolito dessert, e' il protagonista di golose gelatine, bevande dissetanti, granite, marmellate. Il succo di melagrana e' adoperato in cucina nella preparazione dei dolci ma anche della carne. La melagarana viene utilizzata in cucina sia cruda, sia come succo, sia come concentrato di sciroppo. I suoi chicchi sono usati nelle insalate, come decorazione, oppure per aromatizzare l’aceto bianco che può servire da condimento per insalate o per marinare la carne bianca. Il modo più facile per aprire il frutto è quello di tagliare le due estremità e di fare un’incisione perpendicolare da un’estremità all’altra ed asportare la buccia.
Ci sono, inoltre, molti modi per raccogliere il succo. Il più semplice è quello di tagliarla a metà e di spremerla come fosse un limone, ma in questo modo i chicchi più gialli conferiranno al succo un sapore amaro, per questo è anche possibile sbucciarla nel modo suddetto, raccogliere i chicchi più rossi, metterli in una bustina e pigiarli con il palmo della mano

Il Melograno

melogranoIl Melograno (Punica granatum) è una pianta antichissima che proviene dalle regioni del sud-ovest asiatico, è diffusa e coltivata sia in Italia che nelle zone mediterranee con clima caldo. È pianta dalla crescita piuttosto lenta e raggiunge quasi sempre altezze modeste. Ha foglie caduche, piccole e di forma allungata, che nei giovani germogli sono rosse e diventano poi di color verde chiaro. Ha fiori rossi a 5-8 petali che crescono, sia sull'apice dei rami che sui dardi. Produce frutti più o meno grossi di color rosso-arancio, al cui interno si formano dei semi (grani) ricoperti da una polpa rossa, molto succosa e aspra, che è la sola parte commestibile del frutto. Il Melograno resiste bene alle alte temperature estive mentre, teme le piogge e l'elevata umidità del terreno e dell'aria nel periodo autunnale. I frutti, oltre che per il consumo fresco, sono usati anche per la preparazione di sciroppi, bibite e prodotti di pasticceria.

Moltiplicazione I metodi più diffusi per la riproduzione del Melograno sono: la talea, che può essere effettuata con parti di ramo o anche di radice, e i polloni radicati che crescono alla base del ceppo di piante adulte. La propagazione per seme non è molto usata, È inoltre possibile ottenere nuove piante di Melograno tramite margotta e propaggine.

Potature e forme d'allevamento Il Melograno è una pianta molto pollonifera, quindi, se lasciata crescere in modo naturale, assume un portamento cespuglioso, mentre mediante particolari potature si possono ottenere svariate forme. Nei giardini è molto apprezzata anche come pianta ornamentale per il bel colore del fogliame e la decoratività dei frutti. È possibile allevare la pianta anche con forma a vaso o a spalliera, facendo crescere tre o quattro rami principali dalla base, disponendoli poi nel modo desiderato. In seguito, per una buona messa a frutto, si elimineranno i rametti che hanno fatto i frutti l'anno precedente e si spunteranno i rami di un anno e anche eliminare i polloni che crescono al piede per non togliere vigoria alla pianta formata.

Concimazione Non ha particolari esigenze, è sufficiente intervenire anche con abbondanti concimazioni organiche, letame maturo e stallatico, durante la fine dell'inverno.

Le malattie Il Melograno è una pianta rustica e molto longeva e non è particolarmente colpita, nè da parassiti animali, nè da patogeni d'origine fungina.

Riferimenti Artistici

Madonna col Bambino
di Jacopo Della Quercia

madonna col bambino


IL PIANTO ANTICO DI GIOSUÈ CARDUCCI

L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da' bei vermigli fior,

nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.

Tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.


Madonna del Melograno
di Botticelli

Madonna del melograno

Ricette a base di melagrane

Salsa Saporita

Ingredienti:
  • 400 gr carne bianca (gallina)
  • 300 gr maionese
  • 1 melograno
  • 1 confezione piccola di tonno sott'olio
  • 1 ceppo di radicchio trevigiano
Preparazione:
Lessare la gallina e lasciarla raffreddare. Una volta spolpata, la carne va tritata grossolanamente e messa in una terrina. Aggiungere quindi il tonno sgocciolato dall'olio, il radicchio tagliato a listarelle e il melograno (q.b.) sgranato e ben pulito. Il tutto va mescolato con la maionese e messo in frigo.
N.B. Salsa che si sposa bene con crostini o grissini. Ricetta da www.cosacucino.it

Arista di maiale alla melagrana

Ingredienti:
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • q.b. di sale
  • pepe
  • prezzemolo tritato
  • 1 porro
  • 1 bicchiere di birra
  • 600 gr di arista di maiale
  • 1 melograno
Preparazione:
Stufare il porro, precedentemente mondato dalla parte verde, lavato e tagliato a rondelle, con tre cucchiai di olio extravergine d’oliva. Quindi, farvi rosolare l’arista di maiale in ogni sua parte. Bagnare con la birra e cuocere a fuoco moderato per 30 minuti circa a tegame coperto, quindi aggiungere i semi della melagrana, facendo attenzione ad eliminare con cura la membrana che suddivide il frutto, poiché è amarissima. Lasciare qualche seme da unire alla pietanza al termine della preparazione. Per non rovinare il piatto, bisognerà verificare la giusta maturazione della melagrana al moneto dell’acquisto, basterà constatare che la buccia sia rossa ed asciutta, quasi avvizzita e piuttosto ruvida. La membrana che avvolge i semi sarà di un rosso molto intenso, solo quando il frutto si mostrerà così, non rischieremo che allappi. Regolare di sale e di pepe, continuare la cottura, sempre a fiamma bassa, per altri 20 minuti circa, se necessario, aggiungere un paio di cucchiai di brodo di verdure. A cottura ultimata, togliere la carne dal tegame, far restringere il fondo di cottura ed aggiungere qualche altro seme di melagrana, che manterrà, più degli altri ormai stufati, il loro caratteristico colore rosso.
Presentazione:
Tagliare la carne a fette e disporle su un piatto da portata. Servire con una spolverata di prezzemolo tritato ed una macinata di pepe nero. Decorare con degli spicchi di melagrana ed accompagnare in tavola con la salsa che dovrà essere versata sulle fette di carne.

Gelatina Di Melagrana

Ingredienti (per 4 persone):
  • 2 kg melagrane mature
  • 500 gr circa di zucchero bianco
  • 1 arancia
Preparazione:
Sgranate le melagrane, eliminando anche tutte le pellicine che separano i chicchi. Centrifugate i chicchi e raccoglietene il succo. Altrimenti frullateli e filtrate il liquido attraverso un colino da tè. Quindi pesate il succo ottenuto e versatelo in una pentola di acciaio dal fondo spesso. Unite pari peso di zucchero, la scorza dell’arancia grattugiata e portate a ebollizione. Cuocete fino a quando, versando una goccia di sciroppo caldo su un piatto freddo, vedrete che il succo si rapprende velocemente. Versate la gelatina bollente nei vasi sterilizzati e chiudeteli subito ermeticamente.
Ricetta da www.siciliainricetta.it 

Grano Dei Morti

Ingredienti:
  • 500 gr di grano tenero “bianchetta”
  • 1 melagrana matura di buona grandezza
  • 150 gr di noci sgusciate
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di cedro candito
  • 1 bacchetta di cannella tritata
  • qualche cucchiaio di zucchero
  • vincotto (sciroppo ottenuto dal mosto bollito)
Preparazione:
Per un’ora circa bollire il grano, dopo averlo tenuto a bagno in acqua tiepida per due giorni. Lasciare raffreddare, aggiungere tutti gli altri ingredienti fatti a pezzetti e, al momento di servire in tavola, condire la quantità desiderata con vincotto a volontà (se versato prima, indurirebbe il composto).
Ricetta da www.accademiaitalianacucina.it

Indivia e melagrani

Ingredienti:
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • 3 cucchiai di pino
  • q.b. di sale
  • pepe
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 125 gr di indivia
  • 1 melograno
Preparazione:
Tagliare a striscioline molto sottili l'indivia, aggiungere la melagrana ed i pinoli. Condire con una emulsione di olio, aceto balsamico, sale e pepe.
Ricetta da www.cosacucino.it

Insalata Di Natale

Ingredienti:
  • cicoria dolce e sedano in parti uguali
  • capperi in salamoia
  • olive verdi
  • fette di arancia e di limone
  • chicchi di melagrana
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
Preparazione:
Lessare separatamente la cicoria ed il sedano; indi scolare e lasciare raffreddare. Mescolare e condire con olio d’oliva. Aggiungere i capperi ben lavati e le olive tagliate a pezzetti. Mescolare il tutto e adagiare su un piatto da portata e sopra sistemare le fette di arancia e limone ed abbondanti chicchi di melagrana.
Ricetta da www.accademiaitalianacucina.it

Coda di rospo alla melagrana

Ingredienti (per 6 persone):
  • 1 kg di coda di rospo
  • 2 melagrane
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 piccolo cavolfiore verde
  • olio extra vergine di oliva
  • 4 spicchi d'aglio
  • sale
Preparazione:
Dividete il cavolfiore in cimette e scottatele per un paio di minuti in acqua bollente leggermente salata. Scolatele e salatele in padella con 2 cucchiai di olio ed uno spicchio d’aglio. Tenete in caldo. Sgranate le melagrane e spremete i chicchi di una con lo schiacciapatate, raccogliendo il succo in una tazza. Tagliate la coda di rospo a medaglioni alti un paio di centimetri. Metteteli in padella a fuoco alto con qualche cucchiaio d’olio e l’aglio, poi bagnate con il vino, regolate di sale, abbassate la fiamma e fateli cuocere due minuti per lato. Teneteli da parte al caldo. Versate nella stessa padella il succo della melagrana e fatelo ridurre a fuoco vivo fino ad ottenere una salsa leggermente caramellosa. Suddividete nei piatti il pesce, guarnite con le cimette di cavolfiore e condite con la salsa rossa, un filo d’olio ed i chicchi di melagrana tenuti da parte.

Coda di rospo alla melagrana

Ingredienti:
  • 4 fettine di vitello tenere
  • 1/2 confezione di panna da cucina
  • 1 melograno maturo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • sale
  • prezzemolo tritato
  • farina
  • olio d'oliva
Preparazione:
Pulite il melograno e delicatamente togliete i semi che metterete in una ciotola. Impanate le fettine nella farina, prendete una padella larga e versarvi 4 cucchiai di olio e mettere a scaldare. Quando l'olio è a temperatura, adagiarvi le fettine, riducendo il calore. Salarle e farle imbiondire anche dall'altra parte. Sfumare con il vino bianco. Con l'aiuto di un cucchiaio versare la panna sopra le fettine, facendo restringere. Versare una parte dei semi di melograno sulle bistecche e cospargere di abondante prezzemolo tritato. Servire subito in tavola nei piatti di portata, finendo di guarnire il piatto con i restanti semi di melograno. E' una ricetta semplice ma di effetto scenografico e culinario molto efficace. La particolarità sta nel gusto dolce della panna da cucina con il sapore acidulo dei semi di melograno.
Ricetta da www.cosacucino.it

Sorbetto Di Melagrana

Ingredienti (per 4 persone):
  • 6 melagrane mature
  • 200 gr zucchero
  • 25 cl acqua
  • 1 limone
Preparazione:
Sgranare le melagrane e mettere i grani in una pentola con un dito d'acqua; cuocere a fuoco lento finché la polpa rilasci il succo. Raccogliere il succo attraverso un passino fine. In un recipiente unire 1/4 di l di succo, 1/4 l di acqua, lo zucchero, e il succo del limone filtrato: mescolare delicatamente e trasferire nella gelatiera.
Ricetta da www.ricette.leonardo.it